Brand Book · v2.0 · 2026

Questo è flow.

Non un manuale. Un manifesto. Qui dentro c'è la ragione per cui ogni pixel del prodotto si muove come si muove, e perché una curva qualunque non basta mai.

Filosofia — Flowing Concrete

Flow vive su una contraddizione programmata: una curva liquida che scorre dentro un sistema costruito in cemento. La S-curva del logo non è un ornamento — è l’asse gravitazionale intorno al quale tutto il resto si organizza. Tipografia monumentale, blocchi di colore scolpiti, griglie che non tremano mai. Ma in mezzo a quella rigidità passa sempre una linea che fluisce: divisori a onda, gradienti che shiftano, un accento corallo che non sta mai fermo.

La tensione è il punto. Senza cemento la curva diventa puro decorativo; senza curva il cemento diventa istituzionale. Flow è la terza cosa: precisione che respira. Come un disco di Ryuichi Sakamoto suonato in una chiesa brutalista.

Ogni lavoro di design deve sembrare passato sotto mille mani, rifinito al millimetro, ossessionato dal dettaglio del micro-pixel e dal ritmo del macro-layout. Non ci sono scorciatoie. Non ci sono effetti “gratis”. Tutto ciò che appare deve avere una ragione per essere lì, e quella ragione deve essere difendibile a voce alta in una stanza di art director.

Tre regole non negoziabili:

  1. La curva è sacra. Il bezier M 60 340 C 310 10, 700 590, 940 230 è l’unica forma brand. Non si deforma, non si specchia senza motivo, non si sostituisce con “qualcosa di simile”.
  2. Il corallo non sta mai fermo. Quando usato come accento, il corallo vibra — via shimmer, via glow, via transizione. È il segnale biologico del brand: se pulsa, è Flow.
  3. Il nero è ink, non assenza. Il nero di Flow (#0D0D0D) è materico, profondo, mai piatto. Sulle superfici ink va sempre un glow radiale subtle per rompere la bi-dimensionalità.

Il Mark

Anatomia

P1 60, 340 P2 940, 230 viewBox 1000×600
Bezier
M 60 340 C 310 10, 700 590, 940 230
Stroke
102px · linecap round
ViewBox
1000 × 600 (aspect ~1.67)
Colore
Electric Coral #FF5E57

Area di rispetto

Il mark ha un’area di rispetto pari all’altezza dello stroke (102 unit in viewBox, ~1× l’altezza del punto terminale in pixel reali). Nessun elemento grafico o testuale deve entrare in quell’area — nemmeno il testo di un lockup.

Usi vietati

  • ❌ Ruotare la curva
  • ❌ Specchiarla verticalmente (diventa “U”, non più “S”)
  • ❌ Applicare outline, ombre, gradienti lungo il path
  • ❌ Ridisegnare la curva “a mano” — sempre usare il bezier locked
  • ❌ Usare il mark dentro paragrafi di testo come carattere decorativo

Palette

Primari

Electric Coral #FF5E57 Brand primary · accent · CTA
Electric Violet #8A2BE2 Brand secondary · gradient companion
Ink #0D0D0D Superfici profonde · ink hero
Warm Canvas #FBF7F0 Background primario marketing

Stato

Success Green #10B981 Conferme · stati positivi
Warning Yellow #F59E0B Attenzione · azioni reversibili
Danger Red #EF4444 Errori · azioni distruttive
Action Blue #3B82F6 Link · azioni secondarie

Gradient signature

Il gradient corallo→violet è la firma cromatica del brand. Usato solo su elementi che devono “cantare”: parole hero, sfondi Pro card, glow ambient nelle superfici ink.

Electric Coral → Electric Violet → Electric Coral

Lockup

Versioni

flow
Horizontal · Light BG
flow
Horizontal · Dark BG
flow
Stacked · Light BG
flow
Stacked · Dark BG

Spacing

Il mark e il wordmark sono separati da uno spazio pari a ~60% dell’altezza del mark. Il wordmark è allineato alla baseline ottica della curva (non alla bbox geometrica).


Tipografia

Scala display

Display / Hero · 900 · -0.03em · 0.98 Vivi il momento.
Display / Section · 900 · -0.025em · 1.05 Sei aree, un solo sistema.
Display / Card · 800 · -0.015em · 1.2 Getting Started

Body

Body / Lead · 500 · 1.6 La knowledge base unica del team: vision, architettura, API, brand, roadmap.
Body / Default · 400 · 1.65 Ogni decisione documentata, ogni pattern tracciabile, ogni scelta di design difendibile in una stanza piena di product designer.
Eyebrow · 800 · 0.22em · UPPERCASE Naviga

Voce

Flow parla in italiano informale ma preciso. Evita l’inglese gratuito (usiamo “evento” non “event”, “onboarding” solo quando non c’è alternativa). Evita il corporate speak. Evita l’esclamazione facile.

DO

"Porta l'ambiente su in 10 minuti."

Concreto, verbo d'azione, timebox chiaro.
DON'T

"Discover a seamless onboarding journey!"

Vuoto, inglesismo, esclamazione.
DO

"Dalla creazione al check-in, senza sbatti."

Parlato, leggero, zero retorica.
DON'T

"Un'esperienza utente ottimizzata per la massima efficienza."

Generico, freddo, dice nulla.

Superfici

Tre superfici canoniche. Ogni pagina appartiene a una (o le alterna in sezioni scandite):

SuperficieBackgroundUsata per
Warm Canvas#FBF7F0Marketing principale, contenuto editoriale, card con ombra calda
Ink#0D0D0D con glow radialHero drammatici, footer, repo strip, auth surfaces
Paper#FFFFFFCard su warm canvas, modal, form interni

Il passaggio tra Warm Canvas e Ink non è mai una linea retta — è sempre il bezier del mark che taglia le due zone (vedi WaveDivider). Questa è la regola che rende il brand riconoscibile anche quando il logo non è in frame.


Riferimenti

  • Brand Identity completa (v2.0) — attributi, voice extended, gamification tone
  • Vision & Mission
  • Implementazione web: flow_backend/web/components/marketing/WaveDivider.tsx
  • Implementazione mobile: flow_mobile/lib/ui/branding/flow_mark.dart

Un pensiero di congedo

Tutto quello che è qui dentro si può copiare in un’ora. Quello che non si copia è la disciplina con cui lo si applica. Ogni volta che uno screen di Flow viene disegnato, la domanda non è “è bello?” ma “è Flow?“. Se la risposta non è un sì immediato e fisico, allora il lavoro non è finito.